Food Impacts Initiative (F2I)

Food Impacts Initiative (F2I)2020-01-23T15:20:35+01:00

Mangiamo in un pianeta interconnesso. La globalizzazione dei mercati e l’ottimizzazione della logistica di trasporto sono alla base del più importante processo di contaminazione culturale delle tradizioni alimentari, oggi in forte crescita.

Il progetto Food Impacts Initiative avviato all’interno dell’area trasversale Agenda 2030 di Fondazione Eni Enrico Mattei, ha l’impegno di sviluppare proposte che nel breve termine possano fare emergere i numeri di questi nuovi mercati, e suggerire ai vari stakeholders strategie di economia circolare che riescano a bilanciare mercati e impatto ambientale e sociale.

In F2I il cibo viene approcciato prima di tutto uno prodotto energetico, dove produzione e scambio diventano variabili di modelli di economia (circolare).
L’obiettivo principale è racchiuso in una domanda cardine: Quali tecnologie e best practices permettono di avere mercati alimentari globali e sostenibili? Nella prima fase progettuale, due aspetti saranno esplorati – ottimizzazione del trade e nuove tecnologie di produzione locale.

Futuro della produzione

Alternativa alla riduzione degli scambi, è la riduzione delle distanze fra produzione e consumo – idea alla base dei moderni modelli di produzioni agricole sostenibili e decentralizzate.

Le sfide per raggiungere modelli di agricoltura sostenibile e modelli sostenibili di accesso ad un cibo sano e sicuro grazie alla tecnologia esistente (tra cui agricoltura di precisione e agricoltura rigenerativa o agricoltura cellulare) richiedono tempi lunghi per essere analizzati e verificati; un’alternativa possibile, non in contrasto ma a vantaggio del sistema, può essere l’agricoltura in ambienti controllati.

In Food Impacts Initiative, tramite partnership accademiche e industriali, saranno testati e analizzati modelli di impatto per le nuove metodologie e tecniche di decentralizzazione della produzione e diversificazione dell’energia, in prima istanza il vertical farming.